giovedì 6 marzo 2014

Omaggio a Verdi ed il suo Macbeth

Era il 14 marzo 1847 (tra qualche giorno ricorre l'anniversario) e per la prima volta in un piccolo ma famosissimo ed importante teatro di Firenze, la Pergola, andava in scena la nuova creazione del maestro Verdi: il Macbeth, adattamento teatrale dell’omonima tragedia shakespeariana.

Ho avuto la fortuna di conoscere questo capolavoro durante un laboratorio a cui ho partecipato nel mio terzo anno universitario, “Costume per lo Spettacolo” così si chiamava ed era guidato da una fantastica figura, il professor M., non solo ci ha fatto appassionare al lavoro di ricerca, progettazione e realizzazione di costumi scenici ma ci ha infuso l’amore per quest’opera splendida e purtroppo non tra le più famose del compositore parmense.


Non è stato però un amore fulmineo, abbiamo dovuto ascoltare più e più volte, libretto alla mano tutte le arie, i duetti, i cori per apprezzarli davvero; io personalmente non ne avevo mai sentito parlare prima, in fondo speravo ci avrebbe affidato qualcosa di più noto il prof. per il progetto, ad esempio la Traviata o la Cavalleria Rusticana. Oltretutto non ero una fan sfegatata di Giuseppe Verdi, troppo patriottico lo ritenevo, troppo imponente, inutile dire come sia cambiata la mia opinione nel corso di un paio di settimane.

 Overture  - Atto I - Riccardo Muti

Dopo aver letto ed ascoltato l’intera opera (a discapito del mio ragazzo che la sentiva a ruota per casa quando mi veniva a trovare, e ormai la fischietta pure lui) era giunto il momento di scegliere dove e quando ambientare l’opera e io avevo deciso di complicarmi la vita inserendo riferimenti a ben due periodi storici, peculiari alla narrazione: avrei legato l’XI secolo al 1847 con abiti ibridi basati sulle cromie del blu cobalto, il sabbia, ed il rosso porpora, senza tonalità intermedie o sfumature, soltanto i colori puri presenti in percentuali diverse secondo il carattere del personaggio e l’atmosfera interiore che viveva. Sulla scena personaggi con cilindro, panciotto e bastone discorrevano con dame in cotta e gonnella, in una miscela di epoche perfettamente in sintonia tra loro.  


Tornando all’opera, la trama è naturalmente quella del componimento del poeta inglese, troviamo allora i tre crocchi di streghe che predicono un serto a Macbeth: diventerà re di Scozia. Ne dà notizia a sua moglie tramite una lettera, la mia aria preferita è proprio qui, quando Lady Macbeth riceve le brevi righe dal suo amato e intona un bellissimo monologo, inizialmente parlato, nel quale riflette sul da farsi e si chiede se sia giusto o meno assecondare la profezia. Dopo una serie di vicissitudini che vedono in primis l’omicidio del re in carica (Duncano), l’assassinio di Banco, intimo amico di Macbeth e la pazzia della sua Lady a causa dei sensi di colpa per tutto il sangue versato, la storia volge al termine con un lieto fine per il Paese, ma non per i due protagonisti.

 Maria Guleghina "Nel di della vittoria" Macbeth Scala 1997

A novembre ho visto dal vivo per la prima volta quest’opera, proprio in quel teatro che l’ospitò nel lontano Ottocento; stavolta fanno da sfondo gli anni ’80, i crocchi di streghe sono rappresentati da tre gruppi di drogate prostitute, Duncano è il padre di famiglia, ormai anziano ed in sedia a rotelle, grande manager ed imprenditore, fatto fuori dall’astro nascente della speculazione nel settore dell’immobile: Macbeth, con la sua bionda e perfetta mogliettina.

"S'allontanarono" - Macbeth alla Pergola - 2013

Conoscendo già a menadito le musiche, non ho trovato difficoltà a seguire l’adattamento moderno della tragedia, io l’ho molto apprezzato, soprattutto per l’esecuzione musicale da brividi. Al contrario il mio accompagnatore ha criticato l’eccesso di modernità che negli ultimi anni si registra nelle messe in scena delle opere liriche, soprattutto dovuto alla carenza di fondi disponibili per gli allestimenti e per l’ente teatro in generale, costretto ad annaspare per sopravvivere.

Serve un nuovo indottrinamento estetico che faccia riscoprire le bellezze e l’importanza dell’opera e del teatro in ogni sua forma ai bambini, sin dalla più tenera età; non di solo lavoro vivrà l’uomo, ma di bellezza ed arte.


Vi saluto con le immagini del book da me realizzato per il corso di Costume per lo Spettacolo, soggetto: il Macbeth di Verdi.        














                                                     

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